La barba di Sant’Antonio dal pianeta Cascina Linterno

Barba di Sant'Antonio Cascina Linterno

Ecco la mia visione del tradizionale Falò di Sant’Antonio di Cascina Linterno.
Il Falò di Sant’Antonio è una delle più suggestive Feste del Mondo Contadino.
Sant’Antonio Abate è il protettore degli animali ed è una figura molto venerata nel milanese.
Da sempre si usa, nelle nostre cascine, far benedire gli animali in occasione della sua ricorrenza, che si celebra, per antichissima consuetudine, il 17 gennaio.
Per favorire la partecipazione dei bambini, che dimostrano di apprezzare incredibilmente l’evento, l’Associazione Amici Cascina Linterno anticipa il Falò nel fine settimana più vicino.

Oltre all’imponente catasta in fiamme un ottimo vin brulè, the, cioccolata calda, dolci a volontà, un girotondo attorno al fuoco e coinvolgenti danze popolari allietano la serata e al termine tutti assieme “bruceremo la barba al Sant’Antoni”.

Grazie Michele Pelosi!!! Hai ben riassunto lo “spirito” ed anche la tecnica necessaria per ottenere un Falò spettacolare, in tutta sicurezza e nel pieno rispetto della tradizione e dell’ingegno del grande Ferruccio Vanzù, ideatore del Falò “scientifico” oramai adottato dalla stragrande maggioranza dei “costruttori” di Falò. Il suo metodo, ideato e sviluppato a Cascina Linterno, ha fatto scuola e di ciò ne siamo profondamente contenti ed orgogliosi!!! Grazie ancora ed a presto!!! – Gianni Bianchi

Si tratta del momento più atteso e suggestivo dell’ intera serata..
I più temerari, con forconi, scuotono con vigore le braci ancora ardenti.
I lapilli salgono a grandi altezze disegnando nel buio figure di rara bellezza.
Sembra incredibile, eppure tutto ciò può ancora accadere qui, nella frenetica ed impersonale Milano.
Per poche ore il caos ed il frastuono della città scompaiono, per lasciare spazio ad emozioni e sensazioni uniche.

L’appuntamento è molto sentito dalla Cittadinanza che, nonostante la temperatura non certo mite, vi partecipa sempre più numerosa ed entusiasta.

Cascina Linterno

L’Associazione opera dal 1994 cercando di salvaguardare Cascina Linterno con tutti i mezzi.
Probabilmente, ad un passo dal tanto sospirato traguardo in quanto, finalmente, dopo tanti anni di progetti, false promesse ed illusioni,
La Cascina ed il suo preziosissimo comprensorio agricolo – caratterizzato da prati coltivati, fontanili e marcite ancora funzionanti – dovrebbero finalmente trovare la giusta destinazione storica ed ambientale scongiurando per sempre il pericolo di usi impropri o addirittura della loro scomparsa.

Le origini di questo autentico Luogo della Memoria si perdono nella notte dei tempi; la più antica citazione risale addirittura al 1154.
Nel 1300 Francesco Petrarca la prescelse come “diletta solitudine” nel lungo soggiorno milanese (1353-1361).
Nella prima metà del scorso secolo ebbe grande notorietà per l’azione di Don Giuseppe Gervasini, dai più conosciuto come “Pret de Ratanà”, una leggendaria figura del mondo popolare milanese, guaritore ed erborista di fama, ancor oggi ricordato nonostante sia scomparso da ben 65 anni, il 22 novembre 1941.

Un buon falò con il metodo Vanzù

Ferruccio Vanzù è stato l’ideatore del metodo “scientifico” con la quale la catasta deve essere realizzata per ottenere un buon Falò. Il metodo “Vanzù” ha fatto scuola ed ora gran parte degli organizzatori dei Falò lo mettono in pratica. Si tratta di realizzare un Falò “pensile”, sollevato da terra per favorire il passaggio dell’aria per la combustione. La base viene realizzata con una serie di bancali posizionati in posizione verticale sulla quale viene poi realizzata la piattaforma che sostiene la catasta. Nel “cuore” della catasta vengono posizionati legna molto secca, cassette della frutta e paglia per favorire l’innesco anche alle parti esterne, formate da fascine di legname non secco e rami di conifere. sotto la piattaforma viene posizionata, poche ore prima dell’innesco, pagia, cassette della frutta e carta di giornale. Il tutto deve essere incendiato simultaneamente con apposite torce almeno in quattro punti diversi per fare in modo che le fiamme salgano uniformemente. Al culmine della combustione il Falò “implode” su se stesso, la piattaforma in legno cede dando vita ad una sorta di “eruzione”. Si tratta del momento più importante. Il Falò deve infatti implodere verso l’interno, trascinando nel “cratere” anche il legname esterno. Se ciò accade i fuochisti hanno realizzato la catasta a regola d’arte. E con Ferruccio il risultato era garantito! Ferruccio Vanzù ci ha lasciati nel settembre 2013 ma la sua simpatia, il suo ingegno e la sua forza di carattere ancora ci spronano per mettere in pratica i suoi insegnamenti. Grazie Ferruccio! 

Testi suggeriti degli Amici della Linterno
Falò di Sant’Antonio alla Cascina Linterno – Via Fratelli Zoia, 194 – 20152 – Milano Zona Stadio San Siro, Ospedale San Carlo, Via delle Forze Armate, Baggio, Parco delle Cave.

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